Il gioco delle targhe

Premessa: se leggendo questo post pensate che io soffra di deficit mentale, potreste avere ragione.

“Il gioco delle targhe” [K] copyright Kikkakonekka 2013

Questo gioco lo si fa in automobile quando ci si trova annoiati in mezzo al traffico, si può giocare da soli o in compagnia.
Regole: si guarda la targa dell’autovettura che ci precede, si prendono le 4 lettere che la compongono e le si anagramma (sono ammesse le ripetizioni) per formare la parola di senso compiuto più lunga possibile. Non sono ammessi i verbi declinati, tranne che nella forma ‘infinito’ e ‘participio’ (sia presente che passato). Sono ammessi i nomi propri ed anche i cognomi. Sono valide anche parole straniere.
Dato che nelle targhe italiane non sono presenti le vocali ‘I’ ‘O’ e ‘U’, la lettera ‘J’ vale come ‘J’ e come ‘I’, la lettera ‘X’ vale sia come ‘X’ che come ‘O’, mentre la lettera ‘W’ vale come ‘W’ ma anche come ‘U’.
La targa deve contenere almeno una vocale.
Non si possono usare lettere non presenti nella targa.
Il punteggio si calcola in questo modo: lunghezza della parola creata (se la parola è di 5 lettere > 5 punti) + numero delle lettere della targa utilizzate.
L’uso di tutte e 4 le lettere garantisce 1 punto di bonus.

Esempio 1: targa AR 123 KJ
Parola creata: RARI (la ‘J’ vale come ‘I’)
Punteggio: 4 (la parola ‘rari’ è di 4 lettere) + 3 (abbiamo usato le lettere ‘A’, ‘R’ e ‘J’ della targa) = 7

Esempio 2: targa AT 123 CE
Parola creata: ATTACCATE (il participio passato è ammesso)
Punteggio: 9 (la parola ‘attaccate’ è di 9 lettere) + 4 (abbiamo usato tutte e 4 le lettere della targa) + 1 (bonus di 1 punto proprio perché sono state usate tutte le lettere della targa) = 14

Beh, ecco, non siete obbligati a giocarvi…

Se trovate questa targa… beh… basta leggerla