Figurona

MDM (Mia Dolce Metà) mi mette in allarme, dicendomi che il finestrino destro della sua auto è bloccato.
Io verifico, ed in effetti premendo il pulsante il motorino resta inerme ed il finestrino non si muove.
Che fare? Ovvio: vado dal meccanico di fiducia.

Kikkakonekka: Salve!
Meccanico di fiducia: ‘giorno. Cosa c’è che non va?
K: Il finestrino destro non da segni di vita.
Mdf: Non è che avete attivato il “blocco finestrino passeggero”?
K: Come?
Mdf: Ma sì, il blocco di sicurezza per i bambini. Ci deve essere un pulsantino.

In effetti c’è un pulsantino, lo premo, ed il finestrino ricomincia a funzionare.
Il meccanico ha individuato il problema in 4 secondi.
Rosso di vergogna metto in moto, saluto e mi eclisso.

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Brutta scoperta

Solo a distanza di 10 giorni dal tragico evento, trattato largamente anche a livello nazionale ma che per motivi di privacy e di opportunità non cito direttamente, ho collegato il fatto che la persona morta in circostanze assurde fosse la mia dietologa drssa Greenhouse (nomignolo, obviously) con cui feci una delle mie più grandi figure di merda come raccontato in questo post.

Flashback: dente scheggiato

Subito una puntualizzazione: il dente è scheggiato all’interno, per cui dall’esterno non si vede nulla e il mio sorriso resta perfetto al 100%.

E’ stata una figura di merda abissale.

Estate Millenovecentonovantaequalcosa, ferragosto, riviera adriatica, Acquafan di Riccione, insieme agli amici.
La sfida, anche per farsi belli davanti alle ragazze, consisteva nello scendere a tutta velocità con il trampolino d’acqua, cui si accedeva stando seduti su una specie di tavoletta con la quale, dalla cima dello scivolo, si scendeva poi a tutta velocità per poi atterrare sull’acqua. Non credo ci sia ancora quello scivolo.
Ad ogni modo, di 5 amici io sono l’ultimo a buttarmi. I primi 4, gridando con tutto il loro fiato, volano come proiettili e poi planano sull’acqua in tutta naturalezza.
Io, invece, resto teso. Questa tensione mi impedisce di tenere l’equilibrio durante la velocissima discesa, cosicché al momento del salto mi ‘disunisco’, ed invece di planare sull’acqua mi ribalto come uno stuntman, poi alla fine mi scappa di mano la tavoletta che perte come una fiondata verso il mio mento, e colpendolo da sotto mi fa sbattere i denti tra loro a tal punto da farmi scheggiare internamente uno degli incisivi superiori.
Il pubblico non pagante sarà stato di almeno 500 persone, e per fortuna non c’erano ancora ‘Paperissima‘ o YouTube, altrimenti al momento sarei preso per il culo anche dai passanti.
Ad ogni modo, a parte la paura, non mi sono fatto male. Sì, la botta al sotto mento è stata dolorosa, ma niente di grave. Il dente si è scheggiato, ma non si vede. Peccato solo per le ragazze del gruppo, e per la biondina in particolare: la mia performance non ha agevolato il mio approccio, ma già le mie quotazioni erano molto basse, alla SNAI mi davano a 80.

Flashback: visita dietologica

La parola dieta non deve essere per forza sinonimo di dimagrimento. Secondo me la dieta è più da intendersi come una regola che le persone dovrebbero darsi per avere un regime alimentare più corretto. Grassi e non.
A volte tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa dobbiamo fare e come dobbiamo comportarci, perché nonostante dentro di noi sappiamo quale sia la strada da seguire, la forza di volontà non è abbastanza forte da convincerci a seguirla.
Da anni mi dico che devo perdere 2-3 chili. Il mio è un leggero sovrappeso, e nessuno guardandomi direbbe che sono né grasso né paffuto. Ma io lo so che per mettermi a posto al 100% dal punto di vista del peso forma dovrei perderli quei (pochi) chili in eccesso. Come fare? A cosa rinunciare? Il footing l’ho dovuto abbandonare per i noti problemi alla schiena, faccio nuoto in piscina e ginnastica/stretching in casa. Ma non basta. E a livello alimentare, nonostante non abbia stravizi, faccio fatica a fare qualche rinuncia.
Ed allora l’anno scorso mi sono deciso: vado dalla dietologa.
E durante la visita sono riuscito a collezionare un paio di figure di merda da Top 10.
Intanto la Dr.ssa Greenhouse mi chiede perché sono andato a farmi visitare, visto che i miei parametri a suo giudizio sono del tutto normali ed in linea con la mia età. Io spiego a lei il mio concetto di “regola” e lei mi guarda con uno sguardo da compatimento.
Poi accade l’imponderabile. Mi si rompe la cintura, staccandosi la fibbia. I pantaloni non stanno su da soli. La Dr.ssa mi chiede se mi sono rivestito, io esco dallo spogliatoio dopo 10 minuti di tentativi di aggiustamento andati a vuoto con i pantaloni tenuti su con una mano, e con la cintura nell’altra. Spiego il problema e viene chiamata una segretaria con un piccolo cacciavite. La Dr.ssa pensa che io sia un cretino assoluto.
Vado incontro alla segretaria e, da vero pirla, nell’afferrare il cacciavite perdo la presa dei pantaloni che calano in modo imbarazzante. Ora: la Dr.ssa Greenhouse sarà anche brava, ma certamente è antipatica e brutta. La segretaria, invece, è davvero meritevole. Riesco a mascherare l’imbarazzo in modo tale che alla fine erano loro più imbarazzate di me, ma nulla toglie alla figura da deficiente che sono riuscito a fare.
Solitamente non sono un gaffeur, la situazioni fantozziane non fanno parte del mio DNA. In questa  situazione, tuttavia, mi sono involontariamente reso ridicolo di fronte a 2 persone, 2 donne, e credo che difficilmente riuscirò a fare di peggio.
La dieta prescritta, alla fine, si limita ad un controllo dei condimenti ed alla rinuncia ad alcuni fritti, di cui tra l’altro non abbondo.

A proposito, dopo 2 ore avevo una cintura nuova.

Ma poi, scusate, al mare siamo tutti in slip e le donne in bikini, talune in topless. Perché allora se una mi vede in mutande dovrei vergognarmi?