Problemi al dente

Proseguono i lavori di sistemazione al mio povero molare, che è stato devitalizzato ma che continua a darmi problemi.
Prima di incapsularlo, infatti, abbiamo deciso io ed i dentisti pazzi di vedere se avessi continuato a provare fastidio o dolore, e purtroppo devo dire che questo è accaduto.
Una ulteriore lastra al dente, tuttavia, non ha evidenziato nulla di palese, per cui i casi sono due:
– una microfrattura interna
– una infezione lungo la radice (per quanto devitalizzata)
Escludendo al momento la prima delle due, per curare l’eventuale infezione si è pensato di togliere la medicazione provvisoria, e di rifare la pulizia e la disinfezione dei canali dentali. Se dovesse persistere il dolore si agirà per gradi, con un anti infiamamtorio, con un antibiotico, o come ultima possibilità l’estrazione di tutta la radice (speriamo di no).

Nota a margine: i dentisti sono assolutamente fuori di testa, ieri si sono mandati a fare in quel paese perché non erano d’accordo sull’uso di uno strumento

Il ritorno dei dentisti pazzi

Da circa un mese provo un forte dolore nella masticazione a livello di un molare posizionato in basso a sinistra. Ho cercato in tutti i modi di vedere allo specchio di cosa si potesse trattare, ma non ho mai notato nulla di anomalo.
Divenuto insopportabile, ho deciso di tornare allo studio dentistico più pazzo del mondo, che già descrissi compiutamente in questo post.
I due dentisti sono sempre lì, più strampalati che mai. Noto entrando che vi è affisso il logo di “UniSalute” (cui io sono assicurato), il che per loro è una novità degli ultimi due mesi. Dopo una breve chiaccherata per spiegare loro il motivo della mia visita, chiedo a quale di loro due dentisti fare riferimento per la pratica UniSalute.
Il Dr. Federico, dalla battuta sempre pronta, risponde prontamente:
“Ma quello lì” indicando il Dr. Bombo “non ti sembrerà mica un dentista? Io da lui non mi farei fare nemmeno una pulizia dentale. Sono io il numero uno”
Il Dr. Federico ed il Dr. Bombo sono un’affiatata coppia di varietà, si spalleggiano a vicenda nello sparare cazzate, e fanno davvero ridere quando mettono su le loro scenette. Sono, a tempo perso, anche dei dentisti.
“Parli tu che l’unica protesi che conosci è quella che hai al cervello” risponde il Dr. Bombo, e tutti ridono.
Rido anch’io, ma il dente mi duole.
Mi fanno una veloce lastra al dente incriminato, e dopo un accurato esame stabiliscono che si tratta di una carie formatasi sotto ad una vecchia otturazione fattami almeno 20 anni fa. Non il massimo delle cose, direi, dato che saranno costretti a rimuovere l’otturazione, curare il dente, probabilmente devitalizzarlo, e creare una nuova otturazione. Sempre che si possa, altrimenti dovrò mettere su un dente in ceramica.
Dopo la diagnosi passo alla prenotazione dei futuri appuntamenti, con il Dr. Bombo che sbagliando più volte a leggere l’agenda alla fine mi consegna un foglietto scritto a penna con una calligrafia illeggibile, dal quale dovrei desumere che ci si vede mercoledì della settimana prossima, alle ore 18:30.

Guerra alle carie

Il preventivo fattomi dai dentisti pazzi comprendeva il dente nuovo e la cura di 3 carie. Ieri è stato il turno delle carie, che sono state rimosse nel giro di 45 minuti, previa iniezione di anestesia che mi ha intorpidito la parte sinistra della bocca fino alle 11 di sera. I dentisti mi dicono che io di carie allo stato “embrionale” ne ho ancora 3, ma mi confermano che sono solo delle piccole macchioline di nessuna preoccupazione. Io, a questo punto, penserei di rimuovere anche queste 3, in modo da avere una dentatura nuovamente perfetta.
Beh, proprio perfetta no. Se avessi dei soldi in avanzo mi farei rimuovere le vecchie (vecchissime) otturazioni, che hanno ormai circa 25 anni e vennero fatte in metallo, e pertanto sono di colore grigio e antiestetico (fortuna vuole che siano otturazioni interne non visibili dall’esterno). Preferirei, potendolo, rimuovere comunque queste otturazioni e rifarle con la nuova amalgama di colore bianco e perfettamente in linea con il colore dei denti sani.

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La capsula

Da ieri sera, finalmente, la mia masticazione è ridiventata perfetta, dato che nel pomeriggio sono tornato dai dentisti pazzi i quali mi hanno messo su la capsula in sostituzione del dente che si era disintegrato qualche settimana fa.
La gengiva deve un po’ abituarsi alla presenza di un corpo ‘estraneo’, ma mi è stato detto che il fastidio che sento durerà al massimo uno o due giorni, per poi svanire completamente.
Ho scoperto che la capsula è stata cementata alla base del dente, ed il sapere di avere del cemento in bocca mi da’ una sensazione un po’ strana.
Il prossimo appuntamento riguarderà le carie, dato che me ne sono state riscontrate 3, tutte e 3 allo stadio iniziale che non destano preoccupazione. Io preferisco comunque rimuoverle, così da avere una dentatura a posto senza preoccupazioni.
Certo che le spese dentistiche sono davvero onerose. Se una persona, magari anziana, magari un po’ indigente, dovesse mettere a posto 2-3 denti, l’esborso sarebbe affrontabile con molte difficoltà, o addirittura non affrontabile affatto.
So che esistono anche i dentisti ospedalieri, ai quali ci si può rivolgere tramite il Servizio Sanitario Nazionale, ma al di là della loro capacità (tutta da dimostrare), sono i tempi di attesa a porsi come ostacolo, dato che i problemi od i dolori dentali (pensiamo ad un ascesso, per esempio) non possono di certo attendere alcuni mesi per poter essere risolti.

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Esempio di denti che si incastrano stile Tetris

Ei fu

Nonostante le mille attenzioni adottate nella masticazione, il mio molare ha deciso di lasciarmi con una voragine in bocca. Il fatto è che io pensavo che si sarebbe staccato solo un pezzo di dente, dato che lo vedevo crepato. Ed invece il dente (premessa: era anche stato otturato almeno 20-22 anni fa) è saltato via insieme all’otturazione, lasciando in piedi solo una piccola porzione, circa il 20% del dente originale.
E qui nasce un altro problema: per vari motivi non ho un dentista “di fiducia” per cui ho telefonato alla dentista Drssa Wolf (figlia del Dr Wolf mio medico di base) che ha uno studio dentistico insieme al marito. E’, tra l’altro, lo studio dentistico dove porto i figli al controllo annuale, per cui un po’ li conosco già.
Oggi pomeriggio ho un appuntamento per decidere come intervenire per ridurre la voragine.

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Non ci crederete, ma questa è Demi Moore. Senza un dente, ma con molta autoironia, si è autofotografata ed ha postato in Twitter questo suo primo piano sul lettino del dentista.

Il Dente del Diavolo

Aaaaargh! Sentivo un fastidio a livello di denti molari, e pensavo ci fosse un pezzo di cibo incastrato che non aveva voglia di fuoriuscire con il normale uso dello spazzolino. Armato di filo interndentale mi sono allora messo alla ricerca del nemico per stanarlo, ma ho notato che non sembrava esserci nulla, tant’è che l’unica conseguenza dell’uso del filo interdentale è stato quello di segarmi la gengiva a sangue.
All’ora ho fatto una ricerca con lo specchio ad ingrandimento, per vedere quale fosse l’origine del mio fastidio dentale. E cosa ho scoperto? Che la causa di tutto è una “parte” del molare (che tra l’altro è devitalizzato) che si sta letteralmente staccando dal resto del dente. In pratica come un costone di roccia che, seghettato in tutto il suo contorno, può cadere da un momento all’altro.
Non so che fare, credo che attenderò tristemente l’atto finale, in cui la porzione di dente inevitabilmente si staccherà costringendomi a telefonare al dentista.

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Il “Dente del Diavolo”, Alpi Apuane

Flashback: dente scheggiato

Subito una puntualizzazione: il dente è scheggiato all’interno, per cui dall’esterno non si vede nulla e il mio sorriso resta perfetto al 100%.

E’ stata una figura di merda abissale.

Estate Millenovecentonovantaequalcosa, ferragosto, riviera adriatica, Acquafan di Riccione, insieme agli amici.
La sfida, anche per farsi belli davanti alle ragazze, consisteva nello scendere a tutta velocità con il trampolino d’acqua, cui si accedeva stando seduti su una specie di tavoletta con la quale, dalla cima dello scivolo, si scendeva poi a tutta velocità per poi atterrare sull’acqua. Non credo ci sia ancora quello scivolo.
Ad ogni modo, di 5 amici io sono l’ultimo a buttarmi. I primi 4, gridando con tutto il loro fiato, volano come proiettili e poi planano sull’acqua in tutta naturalezza.
Io, invece, resto teso. Questa tensione mi impedisce di tenere l’equilibrio durante la velocissima discesa, cosicché al momento del salto mi ‘disunisco’, ed invece di planare sull’acqua mi ribalto come uno stuntman, poi alla fine mi scappa di mano la tavoletta che perte come una fiondata verso il mio mento, e colpendolo da sotto mi fa sbattere i denti tra loro a tal punto da farmi scheggiare internamente uno degli incisivi superiori.
Il pubblico non pagante sarà stato di almeno 500 persone, e per fortuna non c’erano ancora ‘Paperissima‘ o YouTube, altrimenti al momento sarei preso per il culo anche dai passanti.
Ad ogni modo, a parte la paura, non mi sono fatto male. Sì, la botta al sotto mento è stata dolorosa, ma niente di grave. Il dente si è scheggiato, ma non si vede. Peccato solo per le ragazze del gruppo, e per la biondina in particolare: la mia performance non ha agevolato il mio approccio, ma già le mie quotazioni erano molto basse, alla SNAI mi davano a 80.

Pulizia dentale

Fra poche ore, a meno che la segretaria non mi chiami per posticipare nuovamente l’appuntamento, sarò nell’ambulatorio del dentista Dr Elia (che ancora non conosco) per la pulizia ed il controllo dei denti.
Oggi mi sono portato da casa il filo interdentale, perché non vorrei presentarmi in condizioni non ottimali.
Io ho una particolare cura dei miei denti, derivata dal fatto di avere sofferto di carie in età da teen-ager. In quegli anni, complice una non perfetta consapevolezza dell’importanza di evitare i dolciumi e di non essere  stato attento alla prevenzione ed alla pulizia, ho avuto parecchie carie, che fortunatamente poi negli anni  non si sono più ripresentate, se non in forma davvero minima.
Ora mi lavo i denti con accortezza e regolarità ed evito i dolciumi che possono crearmi carie, e forse per  questo motivo riesco a non avere più problemi ‘gravi’.
L’uso del filo interdentale, tuttavia, non è regolare per 3 motivi.
1) Ho gli spazi interdentali molto stretti, per cui il filo ogni volta si incastra e ci metto un sacco di tempo a rimuoverlo
2) Mi dimentico sistematicamente
3) Lo trovo una grande rottura di palle
Fra poche ore l’esaminatore mi dirà se sono stato comunque bravo oppure no; come una pagella  (molti di voi sanno che questo è il periodo di consegna del 1° quadrimestre).