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Sono passati quasi 4 anni da quando ho pensato di aprire questo blog.
Perché l’ho aperto?
Semplice: sentivo il bisogno di scrivere, di avere un diario, di mettere in forma scritta i miei pensieri.
La mia innata timidezza trova facile scudo dietro la barriera di internet, per cui sin dai primi tempi mi sono sentito a mio agio.
Non mi sono mai dato un limite temporale per la vita di questo blog, finché troverò piacere nel gestirlo continuerò a scrivere le mie cavolate più o meno quotidiane (è un bell’impegno, sapete?). Basta avere 15 minuti liberi al giorno, e finora il mio quarto d’ora sono sempre riuscito a ritagliarmelo.
Permetettemi una piccola autocelebrazione: questo è il mio millesimo post.
Questo, invece, è il primo, datato 20 dicembre 2009.

Sala Bingo

La visita ospedaliera in ortopedia per togliere il gesso al dito di mio figlio avrebbe potuto essere descritta da Dante Alighieri.
Mentre all’accettazione la fila induceva a pensare ad una attesa tutto sommato sopportabile, quando ci fu detto di spostarci verso le sale di attesa siamo entrati un una sorta di bolgia infernale.
Ci saranno state almeno 60 persone in attesa (tutte per ortopedia), il tutto per 7 ambulatori ma di cui, badate bene, solo 3 operativi.
E, cosa bella, gli ambulatori operativi erano il numero 1, il 2 ed il 7 (in fondo al corridoio) perché metterli tutti vicini pareva brutto.
Dopo lo sbandamento iniziale, ho iniziato a socializzare con altri pazienti in attesa, mentre il figlio se ne stava buono su una sedia gentilmente offerta da un ragazzo. Ebbene, abbiamo potuto scoprire che gli appuntamenti erano tutti fissati a 5 minuti l’uno dall’altro, ma mentre per alcuni questo minutaggio era coerente con il tipo di visita, per moltissimi altri la visita si protraeva anche di 20-30 minuti. D’altronde con gessi, lastre, e problemi vari è logico attendersi che una visita in ortopedia non sia propriamente breve.
Per tagliar corto: mio figlio aveva la visita alle 10:40 (ma noi siamo arrivati prima, verso le 10:00), ed è stato visitato alle 13:20.
Lui è un ragazzino sveglio e paziente, ma vi assicuro che tenerlo seduto e buono per tutto quel tempo è stato un lavoro assai difficile. Abbiamo letto riviste, discusso di calcio, parlato degli argomenti più disparati, ripassato geografia… non sapevo più come intrattenerlo per far passare il tempo.
Tra l’altro, non si aveva la minima idea di quando saremmo stati chiamati, dato che la chiamata era effettuata per numero, ma i numeri NON erano chiamati in ordine.
Ecco dunque che l’ordine dei numeri chiamati poteva essere 7, 45, 32, 98, 15, 66, 69, 12 senza alcuna logica, e così non ci si poteva nemmeno fare un conto alla rovescia mentale per attendere che venisse chiamato il proprio numero. Se non fosse stato per i numeri superiori al 90, sarebbe sembrato di trovarci ad una sala Bingo(*), tant’è che un signore buontempone ad un certo punto tra l’ironia dei tristissimi presenti ha gridato “ambo!”.
Non vi dico quante persone arrabbiate, quanti anziani debilitati, quante maledizioni.
Tra l’altro, incredibile a dirsi, una dottoressa in corridoio ha chiesto ad una infermiera: “Come siamo messi oggi?” per sentirsi rispondere “come al solito”.
Quindi questo caos è la regola, non l’eccezione.
A me hanno insegnato che se un metodo non funziona bisogna cambiarlo; perché in ortopedia si costringono le persone a queste estenuanti attese?
Comunque tutto bene e gesso tolto, l’attesa non è stata infruttuosa.

(*)Anche se io non sono mai entrato in una sala Bingo in vita mia

Torcicollo

Da alcuni giorni soffro di un torcicollo abbastanza snervante. Non è tanto che io non riesca a ruotare il collo, quanto pittosto che non sia in grado di piegarlo lateralmente. Ogni tanto, giusto per non sfatare il detto ‘la lingua batte dove il dente duole’, piego appositamente
di lato il capo per sentire se e quanto mi fa male, assumendo delle posture molto strane se uno dovesse vedermi (ovviamente cerco di farlo se non visto).
Problema ulteriore: quando piego la testa lateralmente, mi ‘schioccano’ le vertebre cervicali e non credo sia una cosa positiva.
Ovviamente non cerco su Google l’analisi di questi sintomi, dato che potrebbe emergere che io sia in fin di vita per qualche male rarissimo, incurabile e funesto in tempi rapidi.

torcicollo.jpg

Ai maschietti può venire il torcicollo per i motivi più svariati

Se telefonando…

Quante volte vi siete arrabbiati perché continuate a ricevere telefonate indesiderate?
Cercano di venderci qualsiasi cosa, principalmente servizi di telefonia e di connessione internet, ma anche corsi, mobili, olio d’oliva, e dozzine di altre stupidaggini per le quali non siamo minimamente interessati.
Ho tentato anch’io con il ‘Registro delle opposizioni‘, le telefonate disturbatrici si sono ridotte, ma non azzerate.
In un paio di occasioni ho sbagliato, e mi sono moderatamente adirato con il venditore di turno, ma ora abbiamo un esempio da seguire, un tizio inglese da Leeds che si chiama Lee Beaumont.
Il tipo, indispettito per le numerose chiamate da parte dei venditori telefonici, ha ben pensato di modificare il proprio numero in un numero a pagamento, comunicando ad amici e parenti un nuovo numero al quale contattarlo.
Con una modica cifra (10 Sterline + IVA), ha dunque dato vita ad una ‘fregatura all’incontrario’, facendo dunque pagare ai chiamanti la telefonata da loro fatta per vendere prodotti indesiderati.
E’ stato necessario registrare un avviso di telefonata a pagamento, e nonostante questo le telefonate continuano ad arrivargli anche se come numero mensile si sono quasi dimezzate.
Cos’altro fare contro lo spam telefonico dato che non puoi mettere un filto anti-spam come si fa con le mail?

Se telefonando…

Quante volte vi siete arrabbiati perché continuate a ricevere telefonate indesiderate?
Cercano di venderci qualsiasi cosa, principalmente servizi di telefonia e di connessione internet, ma anche corsi, mobili, olio d’oliva, e dozzine di altre stupidaggini per le quali non siamo minimamente interessati.
Ho tentato anch’io con il ‘Registro delle opposizioni‘, le telefonate disturbatrici si sono ridotte, ma non azzerate.
In un paio di occasioni ho sbagliato, e mi sono moderatamente adirato con il venditore di turno, ma ora abbiamo un esempio da seguire, un tizio inglese da Leeds che si chiama Lee Beaumont.
Il tipo, indispettito per le numerose chiamate da parte dei venditori telefonici, ha ben pensato di modificare il proprio numero in un numero a pagamento, comunicando ad amici e parenti un nuovo numero al quale contattarlo.
Con una modica cifra (10 Sterline + IVA), ha dunque dato vita ad una ‘fregatura all’incontrario’, facendo dunque pagare ai chiamanti la telefonata da loro fatta per vendere prodotti indesiderati.
E’ stato necessario registrare un avviso di telefonata a pagamento, e nonostante questo le telefonate continuano ad arrivargli anche se come numero mensile si sono quasi dimezzate.
Cos’altro fare contro lo spam telefonico dato che non puoi mettere un filto anti-spam come si fa con le mail?

Problemi al dente

Proseguono i lavori di sistemazione al mio povero molare, che è stato devitalizzato ma che continua a darmi problemi.
Prima di incapsularlo, infatti, abbiamo deciso io ed i dentisti pazzi di vedere se avessi continuato a provare fastidio o dolore, e purtroppo devo dire che questo è accaduto.
Una ulteriore lastra al dente, tuttavia, non ha evidenziato nulla di palese, per cui i casi sono due:
– una microfrattura interna
– una infezione lungo la radice (per quanto devitalizzata)
Escludendo al momento la prima delle due, per curare l’eventuale infezione si è pensato di togliere la medicazione provvisoria, e di rifare la pulizia e la disinfezione dei canali dentali. Se dovesse persistere il dolore si agirà per gradi, con un anti infiamamtorio, con un antibiotico, o come ultima possibilità l’estrazione di tutta la radice (speriamo di no).

Nota a margine: i dentisti sono assolutamente fuori di testa, ieri si sono mandati a fare in quel paese perché non erano d’accordo sull’uso di uno strumento

Ente Bilaterale

In busta paga io ed MDM (Mia Dolce Metà) troviamo 2 voci di trattenute per una sorta di previdenza complementare:
– Fondo Est
– Ente Bilaterale
Per entrambe le voci si tratta di alcuni spiccioli al mese.
Il Fondo Est permette di avere a disposizione un circuito di medici specialisti convenzionati cui potersi rivolgere a tariffe agevolate.
Lo stesso Fondo Est, inoltre, garantisce rimborsi per particolari tipologie di spese mediche al netto di una franchigia.
L’Ente Bilaterale, invece, garantisce (peraltro con moltissime limitazioni) contributi di vario tipo: occhiali, apparecchi dentali, libri scolastici, premio natalità, sostegno per figli disabili, sostegno per lavoratori licenziati, eccetera.
Avendo cambiato le lenti degli occhiali, mi trovo ora a poter richiedere il contributo per la loro sostituzione. La cosa singolare è che il contributo viene erogato solo se la spesa risulta almeno di 52 Euro. Il caso vuole che io abbia speso solo 51 Euro, per cui ho chiesto all’Ente cosa io possa fare.
“Nessun problema” mi è stato risposto “basta che lei faccia un acquisto minimo, magari un paio di lenti a contatto, così supera la soglia di 52 Euro ed il contributo le sarà erogato”. Così mi sono trovato ‘costretto’ ad effettuare una spesa inutile di 12 Euro (io non indosso lenti a contatto) pur di avere il fatidico rimborso. In pratica si tratta di soldi regalati all’ottico.
Ecco, mi sembra strano che in questo caso si parli di spesa ‘minima’, quando di solito vengono imposti dei tetti massimi di spesa.
Ma tant’è, ormai la spesa l’ho fatta, ed ora compilato il modulo ed allegate le ricevute attenderò qualche mese per avere il rimborso richiesto.

Un F35 dell’Aeronautica Militare: una spesa assolutamente inutile se hai il Paese in ‘braghe di tela’

Frasi fatte

“Birra + camomilla = notte poco tranquilla”

Ieri sera in pizzeria una gustosa ‘Siciliana’ con capperi ed acciughe annaffiata da una bella birra media. Rossa.
Finita la birra un paio di bicchieri d’acqua.
A casa, prima di dormire, una tazzona di camomilla fumante. Mi piace, ogni tanto, bere la camomilla o una tisana prima di andare a letto.
Non dico che sia per rilassarsi, ma sotto le lenzuola con un libro e la camomilla sul comodino si sta proprio bene.
Poi, di notte, mi sono svegliato 4 volte 4 per fare pipì, facendo anche fatica a riaddormentarmi.
La prossima volta vado a letto con il pappagallo.

Multe da rivedere

Quando leggo questo genere di notizie mi incavolo parecchio.
E’ evidente che alcune persone (non solo Lapo, ma mi vengono in mente la Carlucci, la Moric, il Corona, e moltissimi altri cosiddetti VIP) se ne fregano altamente delle regole della strada.
Cosa vuoi che gliene importi a Lapo di pagare 41 Euro per un divieto di sosta?
Il mio ex-presidente diceva apertamente di non temere l’autovelox, perché per lui è più importante risparmiare tempo piuttosto che pagare una multa per eccesso di velocità. Se ne andava via beatamente in Porsche, e poco importa se ogni tanto gli venivano decurtati alcuni punti dalla patente.
Ecco, secondo me le multe per coloro che infrangono il Codice della Strada andrebbero completamente riviste.
Bisogna penalizzare chi ha sbagliato, non fargli il solletico. Perché non istituire un sistema per cui, se il motivo della multa è sempre il medesimo, alla terza infrazione non si sequestra il veicolo? Per alcuni giorni, mica per sempre. Così almeno queste personcine ci penserebbero un po’ su prima di fare sempre a modo loro fregandosene di tutti.
Oppure collegare la multa al loro 740, ma qui ci sarebbe da ridire perché poi chi evade le tasse avrebbe un beneficio anche dal punto di vista delle contravvenzioni.
Io insisto a dire che il sistema delle multe deve essere punitivo.
Se Lapo prende la multa da 41 Euro, logico che si metta a ridere.
E’ come, in proporzione, se io prendessi una multa da 1 Euro (o anche meno).
Qualche idea?

Per punizione 3 Chupa Chups in meno e niente TV per 2 pomeriggi

Il gioco delle targhe

Premessa: se leggendo questo post pensate che io soffra di deficit mentale, potreste avere ragione.

“Il gioco delle targhe” [K] copyright Kikkakonekka 2013

Questo gioco lo si fa in automobile quando ci si trova annoiati in mezzo al traffico, si può giocare da soli o in compagnia.
Regole: si guarda la targa dell’autovettura che ci precede, si prendono le 4 lettere che la compongono e le si anagramma (sono ammesse le ripetizioni) per formare la parola di senso compiuto più lunga possibile. Non sono ammessi i verbi declinati, tranne che nella forma ‘infinito’ e ‘participio’ (sia presente che passato). Sono ammessi i nomi propri ed anche i cognomi. Sono valide anche parole straniere.
Dato che nelle targhe italiane non sono presenti le vocali ‘I’ ‘O’ e ‘U’, la lettera ‘J’ vale come ‘J’ e come ‘I’, la lettera ‘X’ vale sia come ‘X’ che come ‘O’, mentre la lettera ‘W’ vale come ‘W’ ma anche come ‘U’.
La targa deve contenere almeno una vocale.
Non si possono usare lettere non presenti nella targa.
Il punteggio si calcola in questo modo: lunghezza della parola creata (se la parola è di 5 lettere > 5 punti) + numero delle lettere della targa utilizzate.
L’uso di tutte e 4 le lettere garantisce 1 punto di bonus.

Esempio 1: targa AR 123 KJ
Parola creata: RARI (la ‘J’ vale come ‘I’)
Punteggio: 4 (la parola ‘rari’ è di 4 lettere) + 3 (abbiamo usato le lettere ‘A’, ‘R’ e ‘J’ della targa) = 7

Esempio 2: targa AT 123 CE
Parola creata: ATTACCATE (il participio passato è ammesso)
Punteggio: 9 (la parola ‘attaccate’ è di 9 lettere) + 4 (abbiamo usato tutte e 4 le lettere della targa) + 1 (bonus di 1 punto proprio perché sono state usate tutte le lettere della targa) = 14

Beh, ecco, non siete obbligati a giocarvi…

Se trovate questa targa… beh… basta leggerla