18/05/2012
Una scelta piccola ma complicata
Ho da più di 10 anni un sito internet personale che parla di me e della mia famiglia, una sorta di diario di bordo nel quale, oltre alle mie "storie" confluiscono anche le mie "foto". Quanto entusiasmo e quanto tempo dedicato a questo sito, per strutturarlo, per curarne la grafica ed i contenuti! Piano piano, però, sono maturati dentro di me alcuni dubbi: perché raccontare al web la mia vita senza filtri? Perché far conoscere a tutti il volto mio e quello dei miei familiari?
Poi è nato "Kikkakonekka", ed ho capito che posso ugualmente raccontare le mie vicende, ma senza doverle per forza collegare a foto che possono, di questi tempi, diventare anche un punto debole nei confronti di malintenzionati.
Ed eccomi allora giungere ad un bivio: continuare oppure no con il sito di famiglia? Ho deciso, a malincuore, di chiuderlo. Per tutelare la privacy mia ma specialmente quella di MDM (Mia Dolce Metà) ed ancora di più quella dei miei figli.
E' una situazione simile a quella che ho affrontato alcuni anni fa, ossia quella di non compilare e pubblicare più la mia personale classifica settimanale dei dischi: era un mio hobby e divertimento da circa 20 anni, ma alla fine decisi di darci un taglio, probabilmente perché le mie priorità con il tempo si erano modificate. Non che il mio amore per la musica fosse scemato, semplicemente non vedevo più il senso di stilare le mie "charts" a beneficio di tutti. E così, a malincuore, ci diedi un taglio.
Ora è giunto il momento di un altro "stop", e per certi versi mi dispiace assai.

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17/05/2012
Due uomini e un furgone
Ho capito perché Israel Armstrong, figura a metà strada tra Donald Duck e Fantozzi, mi piace tanto: perché mi rappresenta. La sua incapacità di realizzare i propri sogni è anche la mia, se penso in modo retrospettivo ai miei sogni giovanili e vedo come sono oggi. Ho una bella famiglia, ma la soddisfazione nel lavoro non è mai arrivata, la ricchezza economica è un miraggio, la salute beh... diciamo che gli ultimi anni non sono stati il massimo.
E poi il triste rapporto con la sua fidanzata ed il disagio psicologico che è costretto a sopportare, mi riporta indietro nel tempo quando pensavo che l'amore fosse eterno ed invece lei mi lasciò per futili motivi. Anche la successiva fiamma, dopo anni di fidanzamento, mi piantò in asso ed ancora non ho capito il motivo.
La sofferenza da abbandono l'ho provata sulla mia pelle (non credo di essere l'unico, sia ben chiaro) e per questo mi identifico in Israel, che come me dimostra un carattere debole, al limite del "perdente", anche se io a volte divento subdolo e cerco di girare la situazione a mio favore lavorando sottobanco, cosa che comunque non sempre mi riesce.
Ma nonostante una cornice da tuoni e fulmini, il libro si snoda con un intreccio molto umoristico, con un finale in cui ancora una volta riesco ad identificarmi: così come Israel capisce che la sua vita è cambiata, e trova il proprio equilibrio in mezzo a tante difficoltà, così io nella mia vita sono riuscito a capire che i risultati da me raggiunti non significano "accontentarsi" ma realisticamente danno valore ai miei sforzi e ne sono un appagamento; famiglia, casa e lavoro sono le mie conquiste (piccole o grandi che esse siano), e la vera gioia consiste nell'apprezzare ciò che si ha, non nella bramosia di ciò che non si ha.

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16/05/2012
Equitalia
Non vorrei toccare nervi scoperti, ma quelli che si lamentano di Equitalia sono in realtà coloro che hanno ricevuto cartelle esattoriali per imposte non pagate. Il che significa che sono evasori (tranne rari casi - meno dell'1% - di errori di calcolo da parte della Agenzia delle Entrate).
Se non vi piace il termine evasori, possiamo utilizzare una perifrasi: persone in debito con il fisco.

persona poco attenta al carattere nutrizionale del cibo ingerito
09:06 Scritto da: kikkakonekka in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: equitalia, evasione fiscale | OKNOtizie |
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15/05/2012
Le perle di Achille
Achille spara cazzate "a tutta manetta" ci vorrebbe un blog solo per lui. La boutade di oggi è la seguente:
"Non bevo latte da quando mia madre non mi allatta più, niente formaggi, nemmeno la mozzarella sulla pizza".
Achille è sposato, talvolta penso a sua moglie: ma come fa?
10:09 Scritto da: kikkakonekka in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: le perle di achille | OKNOtizie |
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14/05/2012
Il mare della tranquillità
Un paio di volte all'anno dirotto la mia passeggiata abituale verso il cimitero del mio paese dove, tengo a precisare, non vi è sepolto nessun mio familiare. Non ci vado mai il 1° Novembre, anzi preferisco giornate uggiose e solitarie in cui spero di poter starmene in balia dei miei pensieri.
Ieri pioveva, ed ho pensato che fosse il giorno giusto per farci una visita. Per qualche strano motivo, entro in cimitero e mi sento bene: è come se stessi andando a trovare dei vecchi amici e conoscenti. Ed eccomi a salutare la bella vicina di casa, ecco il mio vecchio medico di famiglia che di me sapeva morte e miracoli, subito dopo incontro Nicola grande e forte ma morto a 21 anni, e poi il giornalaio, poi il papà del mio compagno di classe, la mamma del mio migliore amico, l'infermiera che mi avrà fatto in gioventù un centinaio di iniezioni, la coppia di anziani che sono morti a 2 mesi l'uno dall'altra, e poi decine di persone che conoscevo o di persona o di vista. Mi sembra di tornare giovane, di rivedere quelle persone per strada e di poterle salutare come facevo una volta.
Tenere vivo il loro ricordo vale più di mille preghiere.

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11/05/2012
Ingegnere Informatico (Inxhinieri Informatike)
Al giorno d'oggi una falsa laurea albanese non si nega a nessuno.

Se ne vuoi una anche tu non devi far altro che cliccare qui
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10/05/2012
Suicidio di massa. Parte 2 di 2: ieri
Quando in TV sento notizie che riguardano persone che si sono tolte la vita ho sempre un sussulto. Come si fa? Come si fa ad arrendersi ed a lasciare soli i propri cari? E poi penso sempre a loro, a quei due ragazzi che conoscevo (uno bene, l'altro meno) che si sono suicidati molti anni fa.
Circa 25 anni fa.
Torno a casa da lezione in autobus, e scendendo al capolinea vedo uno strano movimento. Il paese è invaso da automobili e da camion, vedo operatori televisivi tutt'intorno, fotografi, e brillano al sole i loghi della Rai e della Fininvest: certamente era successo qualcosa. Lasciato di corsa lo zaino a casa, mi fiondo fuori e vado alla ricerca di qualche amico o conoscente. Incontro il mio amico Nebbia il quale mi dice a freddo: Beppe si è sparato.
Subito non metto a fuoco, Beppe chi?, ma io conoscevo di persona solo un Beppe, di pochi anni più giovane di me. Era lui.
Ragazzo vivace, io seguace della non-violenza posso avere l'onore di avere fatto a pugni con lui. Ma non mi era antipatico, semplicemente ci "beccavamo" un po', per poi tornare ad essere amiconi.
La fucilata però non lo aveva ucciso sul colpo. Rimase tra la vita e la morte per almeno 10 giorni, in terapia intensiva.
Quante veglie, quante preghiere, quanti incontri di speranza per avere di nuovo Beppe tra noi, ma non ci fu nulla da fare. Una domenica mattina, a messa, il Don ci disse che poche ore prima Beppe ci aveva lasciati.
Due anni dopo si suicidò Andrea, compagno di classe di alcuni miei amici di un anno più giovani di me, e non mi parve vero. Ragazzo energico, lingua sciolta, anch'egli vivace. Dio sa invece quali problemi un volto sereno possa nascondere, ed anche lui la fece finita.
Penso a Beppe e ad Andrea, e continuo a ripetermi che la vita va comunque vissuta.
Però penso anche a chi ha problemi di salute, di convivenza, di lavoro, di soldi.
E poi penso ai miei problemi di depressione, allo Xanax, al Cipralex, e capisco che ci sono situazioni in cui le scelte altrui vanno solo commentate con il silenzio.
10:04 Scritto da: kikkakonekka in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: suicidio | OKNOtizie |
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09/05/2012
Suicidio di massa. Parte 1 di 2: oggi
I mass media, come al solito, si buttano a pesce sulle notizie del momento: bambini scomparsi, cani randagi assalitori, stupri seriali, suicidi. Fiutata la pista, telegiornali e stampa scovano decine di casi analoghi, e li sbattono in prima pagina creando un effetto a cascata che verrà interrotto solo da casi apocalittici: nave che affonda, vip che muore, caduta del governo, Belen che si fa male.
Oggi ci sono solo suicidi di persone sul lastrico, e questo mi amareggia molto. Cerco di mettermi nei panni delle persone disperate e penso a cosa farei, ma per quanto disperato io sia non credo ce la farei mai ad uccidermi anche perché, secondo me, è un atto totalmente egoistico.
Il tale che, in totale crisi finanziaria, si spara lasciando moglie e due figlioletti non ha mica pensato a loro? Come faranno a tirare avanti se lui li lascia nel dolore e nella merda?
Certo che, purtroppo, anche chi si toglie la vita è una vittima. Vittima del sistema economico e finanziario che, perseguendo mire oramai anacronistiche, brucia vite umane e soldi in nome del PIL. Il PIL, come dice Beppe Grillo, mica potrà crescere all'infinito, forse i "grandi saggi" dell'economia dovrebbero ridisegnare l'economia moderna, mettendo il lavoro come perno ed obiettivo, e non la crescita economica fine a se stessa.
11:01 Scritto da: kikkakonekka in blog life | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: suicidio | OKNOtizie |
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08/05/2012
Trota
10:47 Scritto da: kikkakonekka in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: renzo bossi, trota, falsa laurea | OKNOtizie |
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06/05/2012
Cocciutaggine
Mia nonna compie 88 anni ma, ostinatamente, insiste a volerne festeggiare 90.
22:56 Scritto da: kikkakonekka in blog life, sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mia nonna, sport, calcio | OKNOtizie |
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